Implantologia Flapless

articolo a cura di Dentisti-Italia.it

L’inserimento di uno o più impianti dentali in passato rappresentava un evento piuttosto traumatico per il paziente e abbastanza complicato per il dentista, in quanto era associato a procedure chirurgiche lunghe, che creavano nei pazienti una serie di disagi sia a livello funzionale sia a livello sociale. Oggigiorno, invece, grazie alle nuove tecnologie a nostra disposizione, la situazione è cambiata moltissimo ed è possibile donare al paziente una dentatura esteticamente piacevole e perfettamente funzionale senza grossi disagi. È disponibile infatti una metodica innovativa che arriva dagli Stati Uniti e che consente di associare tecniche innovative senza arrecare dolore al paziente; tale metodica prende il nome di Flapless o tecnica transmucosa. Questo tipo di tecnica risulta decisamente meno traumatica rispetto alla tecnica cosiddetta tradizionale; vediamo bene in che modo. La tecnica tradizionale consiste fondamentalmente nell’iniettare una dose maggiore di anestetico, tagliare la gengiva con il bisturi, staccarla dall’osso, effettuare con delle frese per osso un foro, nel quale vengono inseriti gli impianti, suturare e lasciar passare una settimana, dopo la quale si procederà con la rimozione dei punti. La tecnica Flapless consiste invece nell’iniettare una dose minore di anestetico rispetto alla tecnica tradizionale e inserire gli impianti nel foro. Come possiamo comprendere, i vantaggi nell’utilizzo di questa tecnica sono enormi e a tutto vantaggio dei pazienti: si ha una minore anestesia, non viene praticato nessun taglio con il bisturi, e di conseguenza si ha anche minor edema, minor sanguinamento e assenza di dolore postoperatorio. Infine, non c’è bisogno di alcun punto di sutura. I vantaggi sopra descritti si tramutano inoltre in minor tempo chirurgico necessario per l’inserimento dell’impianto e in una ripresa più rapida. Rispetto alla tecnica flapless, l'implantologia tradizionale è sicuramente più invasiva e presenta più svantaggi (come abbiamo accennato sopra: una maggiore dose di anestetico, la necessità di tagliare la gengiva con il bisturi e l’applicazione di punti di sutura). Oltre a ciò, con la tecnica tradizionale il decorso postoperatorio presenta maggior dolore e maggior edema e quindi si rivela più traumatico per il paziente. Gli impianti utilizzati nella tecnica flapless sono realizzati in titanio, esattamente come nella tecnica tradizionale. La flapless è una tecnica che può essere praticata sulla stragrande maggioranza dei pazienti, addirittura il 95%. Solo i pazienti che presentano mancanza di osso non possono essere sottoposti a questo tipo di intervento, in quanto necessitano sull’arcata superiore di un rialzo di seno mascellare e dell’apposizione di osso autologo o eterologo nella mandibola. È essenziale dunque che il dentista analizzi e selezioni attentamente ogni caso prima dell'intervento, scegliendo i pazienti che presentino cresta ossea e gengiva aderente ben rappresentata. In conclusione, la flapless (o tecnica transmucosa) è una metodica a bassa invasività che garantisce una guarigione chirurgica più veloce ed efficace rispetto alle tecniche convenzionali; grazie ad essa il paziente torna a casa senza punti o dolori, libero da traumi di tipo chirurgico e psicologico, a tutto vantaggio per il suo benessere e confort.

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